Reggiana

N° 3.032 vacche e 102 allevamenti controllati per la produzione di latte anno 2021
Totale soggetti iscritti al Libro Genealogico nel 2021: 4.550

Localizzazione

La razza Reggiana è principalmente diffusa nel territorio della provincia di Reggio Emilia, distribuita in allevamenti di medio-piccola dimensione, ed è presente nelle province limitrofe, a Modena, Mantova e Parma, dove sta crescendo numericamente, visto l’interesse suscitato dalla remuneratività del suo principale prodotto.

Storia

Le invasioni barbariche, intorno all’anno 568, portarono al seguito delle nuove genti, gli armenti dal caratteristico mantello rosso depredati nelle grandi pianure della Russia meridionale e della Pannonia. Ancora oggi è caratteristico il mantello dal colore fromentino - come la cariosside del frumento - nei bovini dell’Ucraina e nella Russia centrale.
Vacche rustiche, all’epoca a triplice attitudine e discrete produttrici di latte: ben presto queste bovine divennero punto di riferimento per i monaci che nel XII secolo iniziavano a produrre il progenitore dell’attuale Parmigiano Reggiano. Il loro allevamento si diffuse nel Nord e nel Centro Italia, tanto che la tradizione artistica rinascimentale inserisce costantemente il bue rosso negli affreschi della Natività. La razza fu (e per qualità lo è ancora oggi) protagonista nel contesto agricolo e zootecnico reggiano e parmense tanto da essere la più allevata fino alla metà del XX secolo, quando raggiunse l’apice nel 1954 con una consistenza di ben 139.695 capi. Ma la politica zootecnica italiana del dopoguerra, per perseguire più agevoli obiettivi di selezione, iniziò incroci di sostituzione di queste bovine con razze cosmopolite. Nel 1980 i capi fromentini restavano meno di mille. La qualità del latte e nuove strategie di valorizzazione del formaggio, sostenute anche dal Ministero per le Politiche Agricole e Forestali e dalla Regione Emilia Romagna, ne determinano da allora un costante recupero demografico, tanto che la consistenza attuale ha ormai superato i 4.500 capi.

Descrizione morfologica

La razza si caratterizza morfologicamente per il mantello rosso fromentino (dal colore della cariosside di frumento) variante fra il carico ed il chiaro, più o meno attenuato alle parti interne ed inferiori degli arti, al contorno degli occhi, attorno al musello rosa. La pelle è di medio spessore, elastica, ben sollevabile con pelo fine, liscio e lucente. I soggetti di questa razza sono di buona taglia, tronco lungo, solido impianto scheletrico, testa sempre molto distinta e piuttosto lunga. Gli arti sono robusti e forti, come richiedeva un tempo il lavoro nei campi, ma non grossolani, con pastoie corte e robuste, adatti al pascolamento anche in zone collinari e montane.
Gli arti posteriori si presentano spesso leggermente falciati. Cosce posteriori con muscolatura variabile - la razza negli ultimi anni è stata valorizzata soprattutto per il latte - ma presenta un buon numero di soggetti con cosce piene e profili di discreta convessità. La groppa è trapezoidale, abbastanza larga, con cresta sacrale alquanto rilevata e coda di fusto grossolano all’attacco, che è sempre tipicamente alto. L'altezza al garrese va negli adulti dai 145-155 cm dei tori, con un peso medio di 9-10 q.li, ai 140-145 cm delle vacche, con un peso medio di 6,5-7,0 q.li. Mammella di forma e sviluppo normale con capezzoli a volte abbondanti per lunghezza e spessore.

Valorizzazione dei prodotti

Il Parmigiano-Reggiano delle Vacche Rosse si colloca nella fascia più alta di mercato della D.O.P. Parmigiano–Reggiano. La produzione è tutelata da un disciplinare che impone prescrizioni e restrizioni che si aggiungono rispetto a quelle della DOP. Solo dopo 24 mesi di stagionatura ed un ulteriore verifica di qualità, il formaggio, ottenuto solo da latte di animali di Razza Reggiana iscritti al Libro Genealogico e alimentati con erba verde in stagione, fieno e mangimi non OGM, viene marchiato come Parmigiano Reggiano della Vacche Rosse. A fianco del formaggio si è sviluppata la produzione di altri prodotti lattiero-caseari: il burro, lo yogurt, le caciotte, la ricotta, il gelato, che si fregiano anch’essi del prestigioso marchio Vacche Rosse. E’ inoltre intenzione dell’Associazione di razza riprendere un progetto di valorizzazione della carne delle reggiane, alla luce di un rinnovato interesse che si è riscontrato nel periodo recente sul territorio intorno a questa produzione di alta qualità.

Risultati progetto