Pezzata Rossa Italiana

(precedentemente al 1986 Pezzata Rossa Friulana)

N° 62.732 vacche e 4.804 allevamenti controllati per la produzione di latte anno 2017.
Totale soggetti iscritti al Libro Genealogico nel 2017: 93.525

Localizzazione

La razza Pezzata Rossa Italiana è diffusa su tutto il territorio nazionale, vede nel triveneto l’area di maggior vocazione al suo allevamento. Continua la sua diffusione su tutto il terriotorio nazionale (Piemonte e Sicilia in particolare) in particolare nelle aree montane e collinari. E’ diffusa soprattutto in allevamenti di medio piccole dimensioni.

Storia

Nella seconda metà dell’800 nel Friuli e nelle aree limitrofe l’attività agricola era il principale impiego lavorativo. Per andare incontro alle esigenze degli allevatori dell’epoca la Commissione Zootecnica della Provincia di Udine iniziò il miglioramento del bestiame locale introducendo prima tori lodigiani e meranesi, poi friburghesi ed infine nel 1884 tori Simmental.
L’affermarsi di questo incrocio non fu semplice ma alla fine, la maggiore redditività portata dall’equilibrio tra le tre attitudini permise l’affermazione definitiva di questo incrocio che in poco tempo trovò ampia diffusione. Nacque la “Pezzata Rossa Friulana”. Agli albori il bovino Pezzato Rosso era allevato per la triplice attitudine lavoro-carne-latte: questo animale si distingueva per rusticità, adattabilità e buona attitudine dinamica data da un forte sviluppo scheletrico e da articolazioni robuste. La I a Guerra Mondiale, che vide il Friuli interessato dagli scontri per tutta la sua durata, causò la perdita di gran parte del patrimonio bovino di questa nuova razza; si riaprirono allora le importazioni dalla Svizzera e si recuperarono altri animali da Lombardia e Toscana. La II a Guerra Mondiale, a differenza della grande guerra, non intaccò significativamente la consistenza della razza; terminato il conflitto bellico, nel 1948 venne affrontato, nel 1° Convegno della Pezzata Rossa Friulana, lo spinoso problema della direzione produttiva da intraprendere; si decise di indirizzare la selezione verso un animale a duplice attitudine carne–latte, data la sempre maggiore diffusione delle macchine agricole.
Nel 1956 venne istituita a Udine l’Associazione Nazionale Allevatori bovini di razza Pezzata Rossa Friulana (A.N.A.P.R.F.).
Durante gli anni ’60 si osservò un nuovo movimento d’importazione di capi provenienti da vari ceppi europei di bestiame Simmental (bavarese, austriaco, svizzero). Risale alla fine degli anni ’80 inizio anni ’90 l’introduzione della genetica di ceppo Simmental Montbeliarde al fine di dare un' ulteriore spinta al miglioramento dell’attitudine lattifera e ad aspetti morfologici riguardanti in particolare la conformazione della mammella.
In Provincia di Bolzano, la diffusione della razza risale agli inizi del 900 quando vennero introdotti in Val Pusteria e nelle vallate confinanti, anche se assunse una consistenza significativa solo verso gli anni ’50 quando raggiunse il migliaio di capi. Nel periodo tra le guerre mondiali la popolazione subì un significativo calo legato a decisioni relative alla politica zootecnica; alcuni allevatori perseverarono comunque nell’allevamento di questi bovini e così la razza ha potuto mantenersi fino ad oggi. Nel 1958, vennero ammessi per la prima volta tori Pezzati Rossi alla monta pubblica e contemporaneamente iniziarono i lavori di selezione. In Veneto la razza è conosciuta soprattutto per l’allevamento da ingrasso, ma nel tempo si è diffuso anche l’allevamento per la produzione di latte.
Gli anni più vicini a noi sono stati caratterizzati dalla diffusione della razza al di fuori dei confini del Triveneto, in Regioni che sino a poco tempo fa la razza non era presente o era quantitativamente poco rappresentativa. Ad esempio Piemonte, Sicilia e Lombardia sono le regioni che negli ultimi anni hanno visto progressivamente aumentare le consistenze della razza.

Descrizione morfologica

I soggetti P.R.I. presentano un mantello con pezzature la cui tonalità va dal formentino chiaro al rosso mogano e la tipica colorazione rosea delle mucose (musello, lingua, palato, palpebre, aperture naturali). Di colorazione bianca si presentano testa, ciglia, parte inferiore del ventre, porzione distale degli arti e fiocco della coda. La pelle, poiché morbida, si presenta, in fase di macellazione, facilmente staccabile e con uno spessore contenuto. La testa è leggera, di media lunghezza ed è sostenuta da un collo forte e muscoloso nei tori, lungo e sottile nelle bovine. Accentuato lo sviluppo delle regione toracica e del ventre, presupposti che stanno alla base della capacità d’ingerire grosse quantità di alimenti, foraggi in particolare, necessari a garantire le performances produttive. Eccellente la copertura muscolare in particolare dei lombi e del treno posteriore ove sono localizzati i tagli più pregiati: natiche e cosce si presentano piene, muscolose e con un profilo convesso evidente fatto che non preclude ad un adeguato sviluppo della mammella.
Presentano arti solidi e resistenti, caratteristiche che li rendono particolarmente adatti a tecniche di allevamento basate sul pascolamento, anche di zone impervie.

Valorizzazione dei prodotti

Nel 2008 è nato il marchio “Solo di PRI” per la valorizzazione dei prodotti che si possono ottenere dall’allevamento di soggetti Pezzati Rossi iscritti al Libro Genealogico (latte, formaggi, gelato, carne), attribuzione del marchio che avviene solo se rispettati appositi disciplinari di produzione.

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